Alimentazione

Una corretta alimentazione rappresenta un elemento fondamentale della prevenzione cardiovascolare nella popolazione sana. 

Per i pazienti che hanno già avuto un evento ischemico (infarto del miocardio, ictus cerebri) l’alimentazione è ugualmente importante, in quanto riduce il rischio di nuovi eventi.

Una dieta corretta prevede 3-5 pasti regolari in cui suddividere l’apporto calorico giornaliero; è da sconsigliare la riduzione del numero di pasti, così come è da sconsigliare un elevato apporto calorico durante il pasto serale, poiché facilita l’incremento ponderale.

Una alimentazione corretta dovrebbe essere povera di:

Una dieta ricca di grassi saturi e di colesterolo favorisce l’ispessimento e l’irrigidimento della parete dei vasi arteriosi e la formazione di placche (fenomeno noto come “aterosclerosi”): le placche possono accrescersi nel tempo e/o rompersi; il nostro organismo risponde a questa rottura come fa dinanzi ad ogni ferita del corpo: crea un coagulo; nel caso dei vasi arteriosi, il coagulo (detto “trombo”) può ridurre in modo significativo il passaggio del sangue o può impedirlo del tutto: è quello che succede nell’infarto miocardico e nell’ictus cerebri. 
Occorre ridurre l’introito alimentare dei grassi saturi ed incrementare quella dei grassi monoinsaturi (come l’acido oleico contenuto nell’olio di oliva) e polinsaturi omega-3 (di cui sono ricchi alcuni pesci come alici, sgombro, sardine e salmone).

Una dieta ricca di zuccheri semplici, come quelli contenuti nei dolci, comporta un apporto calorico eccessivo e favorisce l’obesità e lo sviluppo del diabete mellito. 

Favoriscono lo sviluppo di ipertensione arteriosa.

  • Frutta, verdura ed ortaggi freschi: da consumare ogni giorno e senza limitazioni (ad eccezione della frutta ricca di zucchero, come uva , banane, loti e fichi).
  • Pesce (non frutti di mare e crostacei): da consumare almeno due volte a settimana; il pesce è povero di colesterolo ed è ricco di acidi grassi polinsaturi come gli omega-3.
  • Legumi (lenticchie, piselli, fave, ceci, fagioli): da consumare almeno due volte a settimana.
  • Carni: da consumare non più di due volte a settimana; sono consigliate carni magre come pollo, tacchino, vitello, coniglio, agnello.
  • Uova: da consumare non più di due volte a settimana, poiché ricche di colesterolo.
  • Latte e latticini: da evitare il latte intero in quanto ricco di colesterolo; da preferire il latte parzialmente scremato o scremato e lo yogurt magro; i formaggi sono alimenti ricchi di acidi grassi saturi e sale e vanno consumati non più di due volte a settimana. 
  • Farinacei (pasta, pane, riso, patate): hanno un elevato indice glicemico e danno notevole apporto calorico; il loro consumo dovrebbe essere limitato nei pazienti diabetici ed in sovrappeso; dovrebbero essere evitati a cena.
  • Sale: occorre limitare l’aggiunta del sale agli alimenti; tutti gli alimenti contengono già il sale, ad eccezione di frutta e riso.
  • Caffè: si consiglia di non assumere più di due caffè al giorno.
  • Crostacei (gamberi, scampi, aragoste): da consumare occasionalmente, poiché sono ricchi di colesterolo. 
  • Oli e grassi: i grassi animali come il burro, il lardo, la panna e lo strutto sono da evitare; il loro consumo dovrebbe essere occasionale. Per condire gli alimenti si raccomanda di usare l’olio di oliva, ricco di acido oleico (monoinsaturo). 
  • Dolci: da consumare occasionalmente poiché sono ricchi di zuccheri semplici e grassi, scarsi di nutrienti e danno grande apporto calorico. 
  • Bevande gassate/zuccherate: da consumare occasionalmente.

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